15 Look Rick Owens Che Hanno Fatto Storia in Passerella

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Dai debutti parigini alle sfilate più provocatorie, ecco 15 look e momenti di Rick Owens che hanno segnato la storia della moda contemporanea.

Le sfilate di Rick Owens non sono mai state semplici presentazioni di collezioni: sono veri e propri eventi capaci di generare dibattito, ammirazione e talvolta scandalo. Ripercorriamo quindici momenti che hanno segnato in modo indelebile la storia della moda contemporanea.

1. La giacca di pelle che ha lanciato il suo nome nel mondo

Un buon punto di partenza per esplorare l'intera collezione ispirata a questo momento fondativo è rickowensitaly.com, dove è possibile scoprire l'evoluzione di questo capo negli anni. Nel 2001 una fotografia della modella Kate Moss, che indossava una giacca di pelle firmata Owens sulla copertina della rivista Vogue Francia, ha rappresentato il momento di svolta che ha portato il suo nome all'attenzione internazionale.

2. Il debutto ufficiale a New York

Nel 2002 Owens presenta la sua prima sfilata ufficiale, intitolata "Sparrows", durante la settimana della moda di New York, sostenuto dall'allora direttrice della rivista di moda statunitense Anna Wintour: un debutto che consolida il suo status di nome emergente da tenere d'occhio.

3. Il trasferimento e il debutto parigino

Nel 2003 Owens porta le proprie sfilate a Parigi, città che diventerà il quartier generale del marchio. Il debutto parigino ottiene un successo di pubblico e critica che gli vale, nello stesso anno, il titolo di miglior artista emergente assegnato dal consiglio degli stilisti americani.

4. Minimalismo nero e richiami egizi

La collezione Primavera/Estate 2009 resta memorabile per il contrasto semantico creato tra un minimalismo quasi totale, interrotto da piedi fasciati che ricordano calzature consumate, e copricapi che citano formalmente le antiche dinastie egizie, unendo miseria apparente e regalità in un unico linguaggio visivo.

5. La danza collettiva delle donne guerriere

Nel 2014 Owens sconvolge i canoni di bellezza convenzionali portando in passerella un gruppo di donne dal fisico non conforme agli standard tradizionali, impegnate in una potente coreografia collettiva: un momento che celebra la forza fisica oltre la convenzione estetica, diventando uno dei momenti più discussi e citati della sua intera carriera.

6. "Babel": la torre in fiamme

La collezione Primavera/Estate 2019, intitolata "Babel", porta in scena una scenografia con una struttura in fiamme ispirata alla Torre di Babele biblica e alla celebre torre dell'artista Tatlin, trasformando la passerella in una metafora della grandezza e della caduta umana.

7. "Getsemani": l'attesa sospesa

Nell'Autunno/Inverno 2021 la collezione "Getsemani" richiama il giardino biblico dell'attesa che precede l'arresto, traducendo questo riferimento in un'atmosfera di tensione sospesa che pervade l'intera sfilata, tra silhouette monacali e un'illuminazione quasi liturgica.

8. "Porterville": il ritorno alle origini

Per celebrare i venticinque anni di attività, la collezione Autunno/Inverno 2024 prende il nome dalla città natale dello stilista in California. La sfilata, ospitata nella storica residenza parigina di Owens, ripercorre i momenti chiave della sua carriera attraverso tute con cappuccio, mantelle annodate e strutture a forma di gabbia sul capo.

9. I guerrieri gonfiabili

Sempre nella collezione "Porterville", stivali in gomma gonfiabile e capi realizzati tramite tecniche di upcycling — inclusi pneumatici di biciclette trasformati in indumenti — trasformano la passerella in un vero e proprio campo di battaglia per guerrieri di un futuro immaginario.

10. "Concordians": omaggio alla fabbrica italiana

La collezione ispirata ai viaggi dello stilista a Concordia, in Emilia-Romagna, dove ha sede la sua fabbrica italiana, unisce silhouette nitide e sensualità dark, celebrando il legame produttivo profondo tra il marchio e l'artigianalità italiana.

11. La retrospettiva "Subumano Inumano Sovrumano"

Sebbene non si tratti di una sfilata in senso stretto, la mostra dedicata a Owens dalla Triennale di Milano nel 2017, con oltre cento pezzi esposti tra abiti, arredi e opere, ha rappresentato un momento cruciale per il riconoscimento del suo lavoro come vera e propria arte.

12. "TOWER": parodia e speranza

Le collezioni Autunno/Inverno 2026, intitolate "TOWER", portano in scena capi dal carattere quasi militare e stivali dalle proporzioni esagerate, in una sfilata che lo stilista stesso ha descritto come una parodia tagliente dell'autorità contemporanea.

13. Il tributo a Marlene Dietrich

La collezione donna Autunno/Inverno 2026 trasforma il Palais de Tokyo in un tributo alla trasformazione di Marlene Dietrich da diva del cinema a icona delle esibizioni per le truppe alleate, con una passerella popolata da una sorta di tribù di donne guerriere.

14. Il ritorno al Palais de Tokyo

Location storica per le sfilate del marchio, il Palais de Tokyo ha ospitato negli anni innumerevoli momenti chiave della storia di Owens, diventando quasi un'estensione scenografica della sua estetica architettonica e monumentale.

15. Trent'anni di coerenza estetica

Infine, il momento più significativo nella storia delle sfilate di Rick Owens è forse la coerenza stessa: oltre trent'anni di collezioni che, pur reinterpretando costantemente materiali e riferimenti culturali, restano immediatamente riconoscibili come opera di un unico autore, un traguardo che pochissimi stilisti contemporanei possono vantare.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è stata la sfilata di debutto di Rick Owens a New York? Si intitolava "Sparrows" e fu presentata nel 2002 durante la settimana della moda newyorkese, con il sostegno di Anna Wintour.

Cosa rappresenta la collezione "Babel" di Rick Owens? Ispirata alla Torre di Babele biblica, la collezione Primavera/Estate 2019 ha portato in scena una struttura in fiamme come metafora della grandezza e della caduta umana.

Perché la sfilata "Porterville" è stata così significativa? Perché celebrava i venticinque anni di attività dello stilista, ripercorrendo i momenti chiave della sua carriera attraverso un omaggio alla sua città natale in California.

Quale location ospita più spesso le sfilate di Rick Owens? Il Palais de Tokyo di Parigi è la sede storica di gran parte delle sue sfilate più recenti, diventando quasi parte integrante della sua estetica.

Cosa rende memorabile la sfilata del 2014 con le donne guerriere? La scelta di portare in passerella donne dal fisico non conforme agli standard tradizionali, impegnate in una coreografia collettiva, ha sfidato apertamente i canoni di bellezza convenzionali dell'epoca.

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